Lo stalking è un argomento sempre molto delicato da trattare ma che non può più essere ignorato perché ogni anno coinvolge sempre più persone. Il reato di atti persecutori è infatti un fenomeno in crescita a tutti i livelli; non riguarda solamente le relazioni sentimentali ma anche litigi tra condomini, vicinato, luoghi di lavoro… 

La casistica ci dice che nella maggioranza dei casi le vittime di stalking sono donne, ma è doveroso ricordare che anche gli uomini non sono esenti da questo tipo di violenza. Perché proprio di violenza si tratta, sia fisica che psicologica. La cifra è approssimativa, ma si stima che in Italia il 20% delle donne fra i 16 e i 70 anni abbia subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell’arco della propria vita.

Nonostante queste cifre allarmanti nel 2018, sono state poco meno di 50 mila le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza in Italia. I centri antiviolenza e le forze dell’ordine possono fare molto per tutelare le vittime degli stalker. Ma è possibile ottenere risultati più rapidi e definitivi associando l’intervento di un investigatore privato.

Denunciare uno stalker

Sono molte le persone restie a sporgere denuncia. Un po’ perché la violenza psicologica le blocca, un po’ perché molte volte la denuncia dello stalker non porta a risultati concreti nei confronti delle vittime.

A tutte le vittime di stalker viene sempre consigliato di sporgere denuncia, ma poi che succede?

Una volta sporto denuncia, le forze dell’ordine si dovrebbero attivare immediatamente per indagare sulla persona accusata di stalking. Qualora venisse riscontrata una vera minaccia nei confronti della vittima, scatterebbero subito misure coercitive atte ad allontanare in modo definitivo il molestatore dalla vita della vittima. Purtroppo, nella realtà dei fatti non avviene esattamente così perché, a seguito della denuncia di stalking, nei confronti dello stalker non viene fatto quasi nulla.

Non è certamente una questione di lassismo da parte delle forze dell’ordine ma piuttosto la  dura verità è che, senza prove documentate, Polizia e Carabinieri hanno le mani legate. Se non si sono verificati fatti gravi e palesi la denuncia tende a cadere nel vuoto.

Legge anti-stalker

La legge per punire gli stalker esiste, è ben strutturata e prevede pene severe. Nel 2009 è stato introdotto il reato di “atti persecutori” che punisce chi con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.

L’art. 612 bis recita:

 “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo stalking è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni per chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.

La parte più complessa sta nel raccogliere le prove dell’effettivo comportamento persecutorio da parte del molestatore. Ecco perché può essere un’ottima idea rivolgersi ad un investigatore privato.

L’agenzia investigativa è infatti in grado di raccogliere prove legali da poter fornire in sede di querela verso il soggetto che perpetra atti di stalking nei confronti di una persona.

Se una denuncia alle forze dell’ordine riguardante una vicenda di stalking viene corredata da prove certe sarà sicuramente molto più efficace e consentirà alle forze dell’ordine di agire tempestivamente nei confronti dello stalker facendolo processare e condannare.

Se sei vittima di uno stalker e questo condiziona la tua serenità e la tua qualità di vita, rivolgerti ad un’agenzia investigativa è la cosa migliore che tu possa fare per sentirti tutelata e ottenere dei risultati a breve termine.

Stalker e investigatore privato

Quando una vittima di stalking sceglie di rivolgersi ad esempio all’investigatore privato Roma dell’agenzia Atlantica Investigazioni sa che verrà seguita e tutelata ottenendo le prove del reato senza violare la legge.

Ecco perché il numero di vittime che si rivolge ad un detective per incastrare il colpevole è in costante crescita. Ma, in caso di stalking, l’investigatore privato che ruolo ha? Cosa può e non può fare per la vittima?

Innanzitutto, è importante precisare che è bene rivolgersi ad un’agenzia autorizzata. Il rischio è quello di diventare, anche inconsapevolmente, complici di attività investigative svolte illegalmente.  La vittima, facendo da sé o affidandosi a gente non professionale, può mettersi nei guai. In caso di violazione della privacy potrebbe infatti ricevere una denuncia da parte della persona indagata. Senza contare poi che il materiale raccolto risulterebbe inutilizzabile.

Ecco perché è fondamentale rivolgersi ad un buon investigatore privato. Cosa può fare un investigatore privato per aiutarti a stanare uno stalker?

  • Pedinare con discrezione ovvero all’insaputa dell’indagato e in un luogo pubblico. Al contrario, se il pedinato si accorge di essere seguito e prova paura, disagio, senso di pericolo, il pedinamento diventa illecito, sconfina nel reato di molestia o stalking.
  • Utilizzare, ad insaputa del pedinato, dispositivi elettronici di rilevamento;
  • Scattare foto o realizzare video a patto che il diretto interessato sia ritratto in luoghi pubblici o spazi abitativi esterni;
  • Usare supporti audio al fine di registrare conversazioni a cui lo stesso investigatore abbia preso parte
  • Raccogliere informazioni e testimonianze sui  suoi spostamenti.